Utilizziamo i cookies per offrirti una navigazione personalizzata e migliorare il nostro sito.
Per maggiori informazioni su cosa sono i cookies, come li utilizziamo e come rimuoverli, consulta la nostra Informativa sui cookies.
Iniziando la navigazione del sito, acconsenti all’uso dei cookies.

Tamburello - Il grande fascino della "vola"

Pubblicato: Venerdì, 29 Aprile 2016
Scritto da Walter Secondino

vola tamburelloLe continue modifiche apportate al gioco del tamburello con l'intento di modernizzarlo e velocizzarlo hanno tolto a questo gioco un gesto sportivo esaltante: la "vola" libera.
La vola libera era soprattutto una dimostrazione di potenza: la pallina rossa veniva scagliata oltre il rettangolo di gioco impedendone la rimessa e aggiudicandosi il quindici. Questa tecnica era utilizzata soprattutto dai terzini del sottogioco che durante le fasi del gioco ne avevano le maggiori possibilità.
Tra gli ovadesi eccellevano Riccardo e Domenico Ottonello, Nico Baretto, Tullio Arata, Nini Perfumo, Briata nonchè Traverso, il simpatico "Ciculatein". Per i ribattitori la cosa era un po' difficile anche se Corrado Tasca ed Ettore Burlando (Ganetu) ci provavano sempre. Proprio il Tasca ambiva chiudere un incontro vittorioso con una bella vola.

Leggi tutto: Tamburello - Il grande fascino della "vola"

Ciclismo - Lei è licenziato

Pubblicato: Giovedì, 12 Marzo 2015
Scritto da Stellio Sciutto

Imerio MassignanPrima o poi nella vita capita di trovarsi di fronte a situazioni grottesche in cui uno si chiede se è sveglio o sta sognando, tanto la situazione in cui si trova ha del paradossale. Ad Imerio Massignan, buon corridore professionista negli anni Sessanta, una situazione davvero inspiegabile capitò nel 1962 quando difendeva i colori della Legnano.
Massignan, dopo essersi piazzato al secondo posto finale al Giro d'Italia al termine di un duello continuo con il piemontese Balmamion, dopo una vittoria di tappa al Giro di Catalogna in Spagna, ed un paio di affermazioni in circuiti, disputò il Tour de France dove si piazzò al settimo posto della classifica generale e primo in quella del G.P. della Montagna il cui simbolo di primato, ancora oggi, è dato dalla maglia bianca a pallini rossi. Appena chiuso il Tour, durante il periodo in cui prese parte a delle kermesse, venne raggiunto da una lettera della Casa per la quale gareggiava, la Legnano, in cui si diceva in maniera perentoria che era licenziato per scarso rendimento.

Leggi tutto: Ciclismo - Lei è licenziato

Un calcione ben dato ma non voluto

Pubblicato: Giovedì, 19 Febbraio 2015
Scritto da Segreteria

ovada 1986 piccoloNegli Anni '80 grazie alla passione calcistica di numerosi amministratori e dipendenti comunali di Ovada si giocavano sfide tra le due parti presso il campo Moccagatta. La vigilia di ogni incontro era vissuta con grande partecipazione dagli interessati, al punto che. Almeno per quanto riguarda i dipendenti, si effettuavano, sotto la direzione degli allenatori, delle apposite sedute di allenamento. Alle partite assistevano sempre un buon numero di spettatori in quanto lo spettacolo, anche se non proprio per motivi calcistici, era certo.
Era infatti possibile osservare gli amministratori, ma anche i dipendenti stessi, sotto diverse vesti che non quelle abituali. E poi volete mettere lo spettacolo che poteva offrire un calcione ben dato (certamente non voluto) ad un amministratore da parte di un dipendente! Per la cronaca la formazione degli amministratori non è comunque mai uscita sconfitta.

Calcio - In delirio per il capitano

Pubblicato: Mercoledì, 18 Febbraio 2015
Scritto da Segreteria

delirio per il capitanoLa partita in questione non ha molta importanza, era infatti una delle tante disputate al Moccagatta dall'Ovada durante la sua permanenza nel campionato di Promozione ligure. Fino a pochi minuti dal termine i biancostellati soccombevano di una rete quando l'arbitro decretò un calcio di punizione a favore degli ovadesi appena fuori dall'area avversaria. Il pallone era già posizionato per la conseguente battuta quando, dalla metà campo ovadese, si sentì l'urlo del capitano Dario Core che ordinava ai compagni che si sarebbe incaricato lui stesso dell'esecuzione. Compiuti i cinquanta -  sessanta metri che lo separavano dal luogo in cui doveva essere calciata la punizione Core aggiustò bene il pallone, prese una breve rincorsa e calciò con estrema violenza... goool! Il capitano ovadese prese a correre per tutto il campo inseguito dai compagni di squadra fino a quando tra la gioia, l'emozione e la fatica crollò a terra e quasi svenne. Il numerosissimo pubblico era in delirio!!!

C'era una volta la ricerca dell'oro

Pubblicato: Venerdì, 06 Febbraio 2015
Scritto da Segreteria

Parodi alla ricerca dell'oroNegli Anni Ottanta nell'Ovadese si è avuta una corsa alla ricerca dell'oro. Certo nulla a che vedere con quanto successo nel Klondike agli inizi del secolo scorso, ma quanto basta per portare la nostra zona sugli organi di informazione nazionali e, in alcuni casi, internazionali. La passione nasce improvvisa e tocca alcune persone che decidono di andare alla ricerca del prezioso metallo lungo le sponde dei torrenti locali. Per la verità nell'Ovadese, un tempo, alcuni piccoli filoni d'oro furono scoperti ma non tali da dedicare loro una vera e propria attività. In un primo momento anche le attrezzature lasciavano alquanto desiderare, ma con il tempo le cose sono migliorate. Alcuni compagni di lavoro aspettavano pazientemente che suonasse la campana per uscire velocemente dallo stabilimento e recarsi lungo le sponde dei torrenti a setacciare la sabbia nella speranza di trovare alcune pagliuzze d'oro.

Leggi tutto: C'era una volta la ricerca dell'oro

Uno scherzo ben riuscito

Pubblicato: Giovedì, 29 Gennaio 2015
Scritto da Segreteria

scherzo al giostraioPoiché venivano disputati durante il periodo primaverile, i Giochi della Gioventù erano concomitanti con la presenza in Ovada delle giostre ed autoscontri. Un anno capitò che diversi giovani ovadesi avevano fatto amicizia con il giovane giostraio e lo convinsero a prendere parte alla gara degli ottanta metri piani. I ragazzi, in maniera "furbesca", quando parlavano con il giostraio lo coprivano di complimenti e congratulazioni in quanto sarebbe stato il sicuro vincitore della corsa. In realtà tutti sapevano che non era certo dei più veloci, anzi. I giovani ovadesi ebbero però l'accortezza di non accettare mai alcuna sfida precedente la gara. Fu così che quando la corsa ebbe luogo il malcapitato giostraio giunse con almeno una ventina di metri di distacco. Difficile dire se aveva capito di essere stato oggetto di uno riuscitissimo scherzo?

Ciclismo - Un chilometro un po’ ristretto!

Pubblicato: Giovedì, 22 Gennaio 2015
Scritto da Diego Sciutto

edo 860pxl didascA scuola ci hanno insegnato che ad un chilometro corrispondono mille metri, ma evidentemente non sempre è così. Almeno secondo quanto capitato a “Edo” Cavanna in Valle d’Aosta. E’ in programma il Trofeo Colline di Quart riservato ai Dilettanti Terza Serie. Cavanna, che difende i colori della Peugeot Alessandria, va subito in fuga insieme ad una decina di compagni d’avventura. Con il passare dei chilometri il gruppo si assottiglia sempre più. Dopo oltre cento chilometri di fuga, quando ne mancano ormai solo dieci all’arrivo, solo due atleti di cui uno è il nostro “Edo”. I fuggitivi iniziano a studiarsi per la volata finale e l’arrivo, in leggera salita, è favorevole al portacolori della Peugeot. Giunti sotto lo striscione dell’ultimo chilometro il compagno di fuga di Cavanna scatta ed il ciclista ovadese non ha difficoltà ad accodarsi in attesa dello spunto finale. La strada presenta una curva da affrontare quando dovrebbero mancare circa 500 metri all’arrivo, ma, effettuata la curva, con grande sorpresa di Cavanna lo striscione del traguardo è posizionato a meno di cento metri. La rimonta non riesce e così il buon “Edo” deve accontentarsi el secondo posto. Non sempre ci vogliono mille metri per fare un chilometro!