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Il ciclista Emilio Grillo detto "Mario Salta"

Pubblicato: Lunedì, 15 Febbraio 2016
Scritto da Paolo Bavazzano

grilloL'Unione Sportiva Ovadese, sorta nel 1907, fin dai primi anni di attività costituì una propria squadra di corridori ciclisti dilettanti fra i quali i fratelli Emilio e Carlo Grillo, balzati all'attenzione degli sportman negli anni Venti.
Durante la settimana lavoravano per conto delle Officine Elettriche Genovesi e la domenica partecipavano alla numerose competizioni organizzate nella riviera ligure e nei nostri paesi. Una corsa di cento chilometri su pista a coppie, detta l'Americana, disputata per diversi anni al Lavagello di Castelletto d'Orba, nel '23 vede la partecipazione dei due bravi corridori. Fra gli iscritti anche Carletto Soldi di Ovada e atleti impegnati poi a livello professionale come Antonio Negrini di Molare, il massimo esponente del ciclismo nostrano, l'uomo che concorrerà più volte ai trionfi del campionissimo Costante Girardengo.
Emilio e Carlo Grillo svolgendo il proprio lavoro, che consisteva nel controllare e riparare linee ed impianti elettrici, si spostavano da un luogo all'altro in bicicletta. Compievano così un vero e proprio allenamento giornaliero che permetteva loro di affrontare, sempre pieni di energia, le corse del fine settimana. Per ragioni forse legate all'incarico lavorativo Emilio gareggiò per anni adottando lo pseudonimo di "Mario Salta". Era uno scalatore resistente e giungeva sempre primo al traguardo quando il percorso comprendeva ripide salite.

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Tamburello - Il trio delle meraviglie

Pubblicato: Mercoledì, 18 Marzo 2015
Scritto da Segreteria

Ilaria Ratto, Luana e Chiara ParoldiIl palmares cita dieci Scudetti, una Coppa Italia e una Coppa Europa all'attivo. Cifre da capogiro quelle conseguite nella disciplina del tamburello dal trio Chiara e Luana Parodi e Ilaria Ratto con la maglia della Paolo Campora Ovada.
Le tre ragazze ovadesi si avvicinano al tamburello fin da piccole, le gemelle Parodi facilitate anche dal fatto che il fratello maggiore gioca in squadre locali, mentre Ilaria segue i genitori che sono grandi sostenitori del Castelferro del periodo d'oro e si lascia trasportare dalla passione per il gioco. Per lei, in seguito, anche un importante ruolo nel Comitato provinciale della Federazione tamburellistica.
L'avventura agonistica ha inizio nel 1999 le tre atlete conquistano lo Scudetto Indoor nella categoria Allieve, pochi mesi dopo si riconfermano anche nel torneo Open.

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Roberto Bruzzone alla conquista della Cordigliera delle Ande

Pubblicato: Venerdì, 16 Gennaio 2015
Scritto da Segreteria

roberto didascLo abbiamo incontrato pochissime ore prima della partenza al Bar del Borgo di Ovada, dove spesso abbiamo modo di scambiare considerazioni sulla sua passione per i lunghi viaggi in zone certamente affascinanti. Roberto Bruzzone è uno del Borgo, cresciuto nel rione ovadese e con una grande passione per lo sport in particolare il pugilato, disciplina che ha praticato per diversi anni prima del fatidico incidente motoristico. Da allora Roberto si è ricostruito il suo modo di vivere raggiungendo traguardi forse da lui stesso inimmaginabili agli inizi. Le sue imprese non si contano più, e poi la sua notorietà è amplissima, basti pensare che per una stagione è stato il protagonista di una importante trasmissione di Mediaset. Ultimamente è stato ospite di TV2000 alla trasmissione Revolution e ha partecipato al nuovo programma di Licia Colò.

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Giuseppe “Beppe” Frascara

Pubblicato: Venerdì, 16 Gennaio 2015
Scritto da Diego Sciutto

Nel passato Ovada ha avuto molti atleti di buon valore che hanno legato il proprio nome a valide imprese e discipline.

Uno di questi, sicuramente, è Giuseppe “Beppe” Frascara. La sua vita è sempre stata densa di appuntamenti sportivi. Nato nel 1929, giovanissimo, nell’immediato dopoguerra, pratica al mattino il calcio ed al pomeriggio il tamburello.

Nel settore calcistico inizia come riserva dell’Ovadese, quindi alla Rigamonti e, successivamente, alla Juventina, squadra sorta dalla scissione dell’Ovadese.

Il suo ruolo è quello di centromediano, anche se ci tiene a sottolineare che non corrisponde a quello moderno dello stopper, bensì ad un libero dinnanzi al vero libero difensivo. Diversi i suoi compagni di squadra tra i quali i cugini Poggio, Sangiorgio, Martinengo, Priano ed altri ancora.

Nel tamburello, invece, trova com compagni di squadra Villa, Priano, Carosio. La disciplina tamburellistica veniva praticata ancora da squadre di quattro elementi, il campo di gioco era lo Sferisterio.

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Roberto Briata

Pubblicato: Venerdì, 16 Gennaio 2015
Scritto da Diego Sciutto

Classe 1966, ovadese, una vita nel calcio prima come giocatore, poi come allenatore, negli ultimi anni anche amministratore comunale, il personaggio in questione è Roberto Briata. Quasi ogni mattina lo puoi incontrare per le vie della città oppure nel palazzo comunale dove è ubicato il suo ufficio di Assessore allo Sport. Ed è proprio in questa sede che lo incontriamo. E’ questa l’occasione per fare il punto sulla situazione dello sport in città “decisamente buona” per l’Assessore che non può fare a meno di soffermarsi sul calcio e, quindi, sull’Ovada Calcio.

“In quest’ultima stagione sono cambiati i vertici societari e quindi è ancora presto per trarre dei bilanci. Tuttavia la volontà di far bene non manca e questo è positivo. Credo importante che la dirigenza dedichi parecchia attenzione al settore giovanile, perché è solo attraverso di esso che si possono porre le basi per il futuro. Personalmente, se mi è consentito di rivolgere un consiglio, ritengo che bisogna impegnarsi ulteriormente in questa direzione anche rafforzando lo staff tecnico che comunque è già di buon livello”.

Poi Briata si lascia andare a diverse considerazioni sulla società ovadese e sul calcio più in generale, ma non è di questo che vogliamo occuparci.

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Gianandrea Gaggero

Pubblicato: Venerdì, 16 Gennaio 2015
Scritto da Segreteria

Nato ad Ovada nel 1966 è l’ultimo ovadese a mettersi in luce nel ciclismo. Inizia a partecipare alle gare all’età di nove anni, nella categoria Giovanissimi, con i colori della Soms Ovada presieduta da Gustavo Bisio. Ottiene quasi subito il primo successo nel Circuito di Capriata d’Orba. Nel 1976 ottiene 13 vittorie tra le quali il titolo di Campione Provinciale della categoria Giovanissimi a Frassineto Po, titolo che difenderà vittoriosamente l’anno successivo in quel di Casale ed anche nel 1978 ad Acqui Terme. Nei quattro anni successivi, nelle diverse categorie, conquista 26 successi.

Molto significativa la vittoria ottenuta, con la maglia della S.C. Fausto Coppi, a San Cristoforo, dove, con l’aiuto del compagno di squadra, il bosiese Danilo Grosso, stacca gli inseguitori distanziandoli di oltre un  minuto.

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Fausto Coppi nel ricordo di Franco Giacchero

Pubblicato: Venerdì, 16 Gennaio 2015
Scritto da Segreteria

Di Fausto Coppi si è scritto moltissimo. Tra i tanti libri pubblicati segnaliamo “Gli angeli di Coppi” di Marco Pastonesi edito da Ediciclo. Oltre duecento pagine, corredate da fotografie, che riportano le impressioni di ciclisti che hanno avuto modo di correre con il “Campionissimo”. L’Autore non è nuovo a simili racconti sotto forma di schede. Già in passato raccolse alcune interviste pubblicate nel libro “Vai che sei solo” edito dalla Libreria dello Sport. Nel consigliare agli appassionati di ciclismo la lettura dei libri, riportiamo il ricordo di Coppi da parte del suo fido gregario Franco Giacchero (nato ad Ovada il 1 aprile 1925, professionista dal 1951 al 1956, ha ottenuto quattro vittorie, abita a Novi Ligure) apparso ne “Gli angeli di Coppi”.

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