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Calcio - Andrea Repetto: "Gli obiettivi restano gli stessi"

Pubblicato: Martedì, 28 Giugno 2016 Scritto da Segreteria

0628andreaPer Andrea Repetto si è trattato di un ritorno ai vertici del calcio ovadese dopo la parentesi di una quindicina di anni orsono. Il trasferimento abitativo in provincia di Asti che lo aveva allontanato per un po' di tempo fino al ritorno nella stagione appena conclusa nel ruolo di Vicepresidente dell'Ovadese.
Come è maturato questo ritorno?
"Il motivo del mio ritorno al calcio ovadese è stato quasi del tutto casuale. Ho incontrato il presidente Piana in montagna a sciare e in tre minuti mi ha convinto a collaborare con lui. Evidentemente la mia passione per il calcio e per Ovada era solo latente e Gianpaolo non ha dovuto insistere.
Passione a parte, conosco Piana da anni e di lui ho sempre ammirato la capacità gestionale e la precisione, qualità che in una società sportiva o non, ritengo siano indispensabili. Ho visto sostanzialmente le condizioni ideali per fare bene".
Ha trovato differenze rispetto alla prima esperienza ovadese?
"Rispetto all'esperienza da Presidente negli anni della doppia promozione le differenze ci sono eccome. Intanto ho 15 anni in più ed una famiglia, dal punto di vista calcistico il livello ovviamente è diverso e, grazie al cielo, è diversa anche la gestione della società. Oggi le idee sono chiare e gli obiettivi concreti e raggiungibili".

Un giudizio sul recente vittorioso campionato?
"Dopo le vicissitudini estive, ripartendo dalla Terza Categoria non potevamo permetterci il lusso di provare a vincere il campionato; avevamo l'obbligo di farlo al primo tentativo ed al termine della stagione regolare. Abbiamo allestito grazie al prezioso lavoro del ds Coscia una squadra decisamente competitiva che non ha deluso le aspettative. Credo tuttavia che il valore aggiunto a questo primo traguardo sia stata la gestione del gruppo da parte della società stessa, nelle persone dei dirigenti accompagnatori, direttore sportivo e consiglio direttivo, uniti da un obiettivo e da un'ambizione condivisa".
L'allontanamento del mister vincente Mauro Sciutto ha fatto un po' parlare, come sono andate veramente le cose?
"A Ovada, considerato il grande interesse che genera il calcio locale, è normale che una scelta apparentemente poco popolare possa fare discutere. Umanamente è stato difficile ma dal punto di vista esclusivamente tecnico riteniamo di avere preso la decisione giusta. Ringrazio ancora una volta mister Sciutto per il suo prezioso contributo".
Quali sono le novità in vista della prossima stagione?
"Per la prossima stagione cambiano alcuni protagonisti ma gli obiettivi rimangono gli stessi. Non ho difficoltà a dire, anche a nome della società, che vogliamo ripetere il successo della passata stagione. Il ds sta lavorando nella direzione giusta per rendere la rosa all'altezza degli impegni che ci attendono. Il filo conduttore sarà sempre la valorizzazione dei nostri giovani attraverso l'affiancamento di giocatori più esperti".
Dallo scorso anno in Ovada esistono due società di calcio, quale è il suo giudizio in merito?
"Credo che chi ha voglia e possibilità di promuovere sport debba farlo liberamente. Credo anche che spesso voglia e possibilità debbano essere accompagnate da consapevolezza. Di cosiddette prime squadre non siamo certo gli unici ad avere nella propria città almeno due formazioni e spesso questa situazione permette a tanti ragazzi di trovare comunque una collocazione calcistica a km0 terminata l'esperienza nelle giovanili. La mia opinione è diversa nell'ambito del calcio giovanile stesso dove l'attività didattica gestita da più società potrebbe generare inutili e ridicole rincorse a contendersi i ragazzi. Del resto a Ovada da molti anni per le altre discipline sportive, a livello giovanile esiste solo una società. Da inguaribile ottimista sono certo che nel breve-medio periodo si troverà la soluzione".