Utilizziamo i cookies per offrirti una navigazione personalizzata e migliorare il nostro sito.
Per maggiori informazioni su cosa sono i cookies, come li utilizziamo e come rimuoverli, consulta la nostra Informativa sui cookies.
Iniziando la navigazione del sito, acconsenti all’uso dei cookies.

non è solo sport

Moviola in campo? Si, ma non per tutto.

Pubblicato: Venerdì, 09 Ottobre 2015
Scritto da Carlo Torrielli

palllone portaCiclicamente, nel calcio, torna la discussione sull'opportunità della moviola in campo. Le discussione ripartono sempre a caldo, ossia all'indomani di clamorose sviste a danno di qualche squadra potente.
Non è un discorso facile e penso che il problema maggiore sia l'approccio culturale alla questione: infatti si sono scontrano due filosofie di pensiero veramente all'antitesi.
Chi vuole la moviola è intimamente animato dal desiderio di sbugiardare gli arbitri, metterli alla berlina e dimostrare la loro malafede.
Chi è contro, invece ritiene gli arbitri quali unici depositari della verità, quasi un dogma di fede, infallibili a prescindere e se anche palesemente in errore sono irresponsabili (nel senso di non responsabili, come i politici per capirsi), visto che tra l'altro per un norma fantozziana, non possono rilasciare neanche interviste.

Leggi tutto: Moviola in campo? Si, ma non per tutto.

Cinema e Sport: un binomio vincente.

Pubblicato: Martedì, 18 Agosto 2015
Scritto da Carlo Torrielli

L'allenatore nel palloneC'è un genere cinematografico che ha sempre riscosso grande successo: è quello a carattere sportivo.
Lo sport è stato nel corso del XX secolo un aspetto spesso sottovalutato dell'evoluzione degli eventi e sfido chiunque a dire che le vittorie di Owens alle Olimpiadi del 1936 o il pugno chiuso di Tommie Smith sul podio dei 200 a Città del Messico siano stati eventi insignificanti.
Il cinema, al pari dello sport, è un'altra delle novità del secolo concluso, e non ha impiegato molto tempo ad utilizzare gli eventi sportivi nelle sue rappresentazioni: e non è difficile capirne i motivi.
Nello sport ci sono sentimenti, sfide, passioni, eroismi, lotte personali e di gruppo: tutto ciò può incollare lo spettatore alla sedia del cinema o del proprio salotto.
Ovviamente non esiste una cronologia precisa che indichi quale sia stato il primo film con argomento prettamente sportivo, ma già ai tempi del cinema muto (quindi più di 100 anni fa) le pellicole di questo genere erano in voga.
Il grandissimo Charlie Chaplin nel 1915 fu il protagonista di "The Champion", ambientato nel mondo della boxe.

Leggi tutto: Cinema e Sport: un binomio vincente.

NBA: Warriors, il basket del 2000.

Pubblicato: Mercoledì, 01 Luglio 2015
Scritto da Carlo Torrielli

stephen curryI Golden State Warriors hanno vinto il campionato al termine di una stupenda serie finale contro i Cleveland Cavaliers, che trascinati da un mostruoso James LeBron hanno lottato gagliardamente, nonostante gli infortuni che li hanno falcidiati.
La vittoria della squadra con sede a Oakland, California, a mio giudizio, è un punto di svolta importante nella storia dell'NBA, perche certifica che il basket sta cambiando pelle.
Ma vado con ordine e parto dall'allenatore; Steve Kerr ha vinto il titolo all'esordio sulla panchina. Prima era stato un buon giocatore, dotato di un ottimo tiro, poi ha fatto il direttore sportivo e da ultimo il commentatore televisivo.
Nell'estate scorsa gli sono state offerte due panchine: New York ed Oakland.
Da persona molto intelligente, ha evitato di infilarsi in un inferno come NY (dove le aspettative sono enormi, la stampa corrosiva, e la squadra a pezzi) ed ha scelto i Warriors, dove era stato giubilato, con molto clamore, Marc Jackson che aveva portato la squadra ai playoff per 3 anni consecutivi. Per ironia della sorte, il posto in tv lasciato da Steve Kerr è stato preso da lui.

Leggi tutto: NBA: Warriors, il basket del 2000.

Pallacanestro - Italiani e NBA: un connubio vincente.

Pubblicato: Sabato, 13 Giugno 2015
Scritto da Carlo Torrielli

marco-belinelliCon l’eliminazione dei San Antonio Spurs da parte dei Los Angeles Clippers finisce per quest’anno l’avventura dei giocatori italiani nell’Nba.
Ad oggi sono 4 i ragazzi italiani che hanno un contratto: il numero non sembra un granché , ma ormai l’NBA è un mondo cosmopolita dove ci sono giocatori di ogni dove, e poi lì gioca, con poche eccezioni, il meglio del meglio.
Andando a ritroso nel tempo, è facile notare che sono la compagine tricolore più cospicua di sempre.
Per inquadrare il discorso è necessario fare un breve excursus su come si entra nell’NBA con l’ovvia premessa che bisogna essere bravi se non di più, “ca va sans dire.”
Quando uno è nell’anno del ventiduesimo compleanno, (e non scendo nelle eccezioni) , può essere scelto da una squadra NBA che ne diventa titolare del diritto di farlo giocare, una sorta di cartellino.
Dopo i 22 anni, un giocatore può entrare nella lega come “free-agent”, ossia come svincolato e cercarsi una squadra.

Leggi tutto: Pallacanestro - Italiani e NBA: un connubio vincente.

Automobilismo - Indy 500 e GP di Montecarlo: è motor-day!

Pubblicato: Giovedì, 21 Maggio 2015
Scritto da Carlo Torrielli

montecarlo 1Per una singolare coincidenza, domenica 24 maggio, a poche ore di distanza, si disputano le due gare più prestigiose al mondo: il Gran Premio di Montecarlo e la 500 Miglia di Indianapolis. E' quindi Motor-Day.
Pur cosi distanti e diverse tra loro, per fascino tradizione spettacolarità e pathos, sono uniche e la vittoria in questa gara da lustro ad una carriera.
Montecarlo è il trionfo della mondanità, degli yacht spropositati, del "io posso", e correre nelle tortuose viuzze della rocca monegasca è anche una dimostrazione d'onnipotenza.
Le curve del tracciato sono nell'immaginario collettivo degli appassionati: Sainte Devote dopo il traguardo, la micidiale S del casinò, la staccata del Mirabeau, il tornante della vecchia stazione, la velocissima e cieca sinistra del tabaccaio, la chicane delle piscine danno emozioni fortissime.

Leggi tutto: Automobilismo - Indy 500 e GP di Montecarlo: è motor-day!

Il 2015 sarà un anno al doping?

Pubblicato: Mercoledì, 29 Aprile 2015
Scritto da Carlo Torrielli

Alberto ContadorLe ultime e sempre più inquietanti notizie che riguardano l'Astana, una delle superpotenze del ciclismo, riportano a galla l'annoso e irrisolto problema del doping, anzi parafrasando un vecchio detto potrei dire che il doping è vivo e lotta sempre con (qualcuno di) noi.
L'Astana, potentissima anche a livello politico-finanziario grazie al gas kazako, è al centro di un indagine a 360 gradi in cui si sospetta un colossale e sistematico uso di sostanze proibite (cui non è stata immune anche la squadra B): qualche dirigente dell'UCI (la Federazione mondiale del ciclismo) si è lasciato sfuggire qualche commento pepato, salvo poi, come di pragmatica, ritrattare.

Leggi tutto: Il 2015 sarà un anno al doping?

Merito sportivo o merito economico?

Pubblicato: Mercoledì, 15 Aprile 2015
Scritto da Carlo Torrielli

0415imagesLe recenti dichiarazioni carpite al Presidente della Lazio, Claudio Lotito, danno lo spunto per una riflessione su come è organizzato lo sport e soprattutto il calcio in Italia.
In sostanza Lotito dice: "Carpi e Frosinone in serie A sarebbero una sciagura. A chi mai interessano queste società?".
Dal punto di vista del Marketing, l'affermazione del vulcanico presidente laziale non fa una piega: se devi vendere un prodotto, deve aver qualità appetibili.
Ma in Italia vige un principio meramente sportivo (se sei bravo vinci e vai avanti).
E' il sistema migliore?

Leggi tutto: Merito sportivo o merito economico?