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tutto sotto controllo rubrica Ovada in Sport

Podismo - Anticipatori Anonima Sarti & C.

Pubblicato: Sabato, 31 Gennaio 2015 Scritto da Pier Marco Gallo

Ci siamo riusciti, abbiamo "fondato" una nuova Società "La Anticipatori Anonima Sarti & C."della quale mai faremo parte. Si inizia dal podismo, anzi da una gara, una qualsiasi gara importante o meno, meglio se di paese e su strade conosciute  che dopo qualche km si perdono nella campagna. Ecco l'occasione perfetta. Pochi controlli, pochi giudici e nessuno sul percorso che si conosce alla perfezione o che si era magari provato in parte poco prima. L'occasione è davvero ghiotta, impareranno quelli che arrivano sempre prima!!! Si parte, o meglio partono gli altri, perchè noi di soppiatto siamo gia avanti, molto avanti e trotterelliamo felici verso l'arrivo. Ci superano i più veloci che non fanno certo caso ad uno che corre senza numero (o meglio con il numero nascosto da una doppia maglietta), passano anche quelli un po' meno veloci e noi continuiamo la nostra corsa. Poi, quando c'è una frattura e nessuno in vista, via la"seconda pelle" e via anche verso il traguardo dove arriviamo trafelati (sarà il rimorso?) ed in buona posizione in categoria.

Ci chiamano, ci dicono bravo e ci danno un premio, che con un grande sorriso ci affrettiamo a prendere per poi sparire, prima che qualcuno chieda conto della nostra "strana" performance. Questo è uno dei sistemi a volte adottati da chi corre per il premio o per se stesso e non per gareggiare lealmente. Poi ci sono i famosi "Sarti" quelli che più che "cucire" tagliano o accorciano il percorso di gara. La loro storia, anzi nascita si perde nella notte dei tempi del podismo e ne abbiamo notizia gia nei primi Anni Ottanta in alcune gare non competitive a passo libero disputatesi in Liguria. Famosissima ai tempi era una 60 km Sarzana - Campo Cecina - Sarzana con "giro di boa ai 1.320 metri di Campo Cecina sulle Alpi Apuane. Ebbene con partenza libera e senza ordine di arrivo c'era qualcuno che si faceva "portare avanti" chiuso nel bagagliaio di un'auto solo per il piacere (?) di sentirsi dire che era transitato per primo al punto più alto del percorso... stranezze della mente umana. Poi anche Firenze, con la sua maratona aveva conosciuto i "Sarti", gente che spuntava improvvisamente da un vicolo magari dopo 10 km e, perfettamente asciutta, si inseriva nel gruppo dei podisti per poi "atterrare" puntualmente sull'arrivo con tempi strabilianti visto l'atleta e la sua "forma fisica". Visti personalmente in era ante chip. Clamorosa è stata in molte maratone e mezze l'esclusione per "scoperta" di questi... atleti... che, smascherati dal chip, tenevano medie sui 5 o 10 km che neppure i kenioti!!! Da noi qualcuno ancora c'è, qualcuno è stato scoperto e "punito", qualcuno continua e forse sa che gli altri sanno, ma continua imperterrito non sappiamo bene a quale scopo. Ma anche questo è una parte del mondo del podismo, un mondo che tra "invidiucce", diversità di idee e piccole ripicche, sta comunque andando avanti soprattutto grazie agli EPS poiché, e sinceramente ce ne spiace, mamma FIDAL continua a non capire che solo stando vicino agli "anziani" troverà la forza per "allevare" i giovani e per ritornare a dare al nostro Paese quegli atleti che, in passato, tante volte con le loro imprese ci hanno fatto venire le lacrime agli occhi per la gioia.