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Camminare è importante per la salute

Pubblicato: Venerdì, 16 Gennaio 2015
Scritto da Segreteria

CamminataNon sempre si ha voglia o possibilità di praticare delle discipline sportive in modo impegnativo. Per coloro i quali hanno comunque a cuore la propria salute è consigliato di camminare, perché anche camminando ci si mantiene in forma. Ecco allora dieci buoni motivi per camminare:

1 - Camminando due o tre volte la settimana per almeno 20 minuti, non solo accresciamo la nostra resistenza specifica, ma possiamo svolgere le attività di ogni giorno con maggiore facilità e minore stanchezza.

2 - Camminando quattro volte la settimana, per 45 minuti ogni volta, senza modificare la nostra dieta, possiamo perdere fino a sette chili l’anno.

3 - Camminando sviluppiamo tutte le fasce posteriori degli arti inferiori, dai polpacci ai glutei, nonché numerosi gruppi muscolari del torace e degli arti superiori.

4 - I podisti raggiungono livelli di resistenza molto elevati, paragonabili a quelli dei maratoneti.

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Consigli utili per non ingrassare d’estate

Pubblicato: Venerdì, 16 Gennaio 2015
Scritto da Segreteria

AbbuffataCamminar per almeno 45 minuti tre volte la settimana, bandire la “scarpetta” (il pane inzuppato nel sugo della pietanza) e masticare con calma. Sono tre delle dieci regole per non aumentare il proprio peso. Regole sempre valide da seguire soprattutto in estate quando, in vacanza, si tende a cambiare abitudini alimentari. Alla corretta dieta da abbinare l’attività fisica. Ecco il decalogo consigliato:

1 - Imporsi un’attività fisica semplice e possibile come camminare per almeno 45 minuti, tre volte la settimana o salire e scendere un piano di scale per almeno 15 minuti.

2 - In cucina misurare l’olio con un cucchiaio, e usare la stessa unità di misura per i sughi e gli intingoli vari. Al bar scegliere piatti semplici o riducete le porzioni. Assolutamente vietata la “scarpetta”.

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L’importanza del calcio e della vitamina D

Pubblicato: Venerdì, 16 Gennaio 2015
Scritto da Dott. Maurizio Mondavio

OssoIl calcio è un elemento indispensabile per garantire il normale funzionamento del nostro organismo. Esso è contenuto prevalentemente nello scheletro, ma non solo. Infatti si trova anche nel sangue e nelle cellule ed è necessario sia per la contrazione muscolare che per la conduzione dell’impulso nervoso. La vitamina D ne favorisce l’assorbimento e regola la giusta mineralizzazione delle ossa. La carenza dell’uno o dell’altro, peggio ancora se di entrambi, spesso si ripercuote negativamente sull’apparato locomotore, determinando alterazioni caratterizzate dallo sviluppo di una malattia che si chiama “osteoporosi”.

Questa malattia si manifesta prevalentemente nella donna dopo la menopausa e nell’uomo dopo i 65 anni ed è caratterizzata da fragilità ossea e predisposizione alle fratture anche per traumi di modesta entità. Il calcio è il componente fondamentale dello scheletro ed è necessario per il suo sviluppo.

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L’obesità nel bambino

Pubblicato: Venerdì, 16 Gennaio 2015
Scritto da Dott. Maurizio Mondavio

bambino obesoI bambini che presentano un eccesso di peso, talvolta anche significativo, sono sempre più numerosi: sono bambini che si nutrono male, non fanno attività sportiva, stanno troppo a lungo davanti alla tv o ai videogiochi. Il risultato è rappresentato da un incremento delle calorie introdotte con gli alimenti rispetto alle calorie consumate con conseguente aumento dei grassi corporei.

L’obesità infantile ormai deve essere considerata epidemia globale. In nazioni ricche, come gli Stati Uniti, è sovrappeso un bambino su quattro, ma anche Paesi a minor tenore economico, come la Cina o la Russia, si trovano a fronteggiare una crescita preoccupante del numero dei piccoli gravati da chili di troppo (ricerca condotta dall’University of North Carolina at Chapel Hill).

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L’introduzione di liquidi

Pubblicato: Venerdì, 16 Gennaio 2015
Scritto da Dott. Maurizio Mondavio

bevutaDall'antichità alla fine degli anni ‘60, si raccomandava agli atleti di non bere durante l'esercizio poiché si credeva che l'ingestione di liquidi alterasse la prestazione atletica. La pubblicazione nel 1969 di un articolo dal titolo "Il pericolo di una assunzione inadeguata di acqua durante la corsa di maratona", ha fornito lo slancio per il cambiamento. Il titolo non chiaro di questo articolo ha fornito l'incentivo scientifico per numerosi studi, molti supportati da industrie produttrici di bevande per lo sport, culminati nella compilazione una guida di riferimento specifica per l'ingestione dei liquidi durante l'esercizio.
Questa guida di riferimento pone quattro presupposti.
In primo luogo, che tutto il peso perso durante l'esercizio fisico deve essere reintegrato se si vuole proteggere la salute e le prestazioni devono essere ottimizzate, poiché la minaccia più grande contro salute e benessere durante l'esercizio fisico prolungato, particolarmente se effettuato in condizioni di temperature elevate, è la disidratazione.

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L’acido lattico e la soglia anaerobica

Pubblicato: Venerdì, 16 Gennaio 2015
Scritto da Dott. Maurizio Mondavio

L’acido lattico è un prodotto del metabolismo degli zuccheri (glucosio), che si forma a livello delle cellule sia in condizioni di riposo che durante lo sforzo. La produzione nei muscoli aumenta progressivamente man mano che si incrementa l’intensità dello sforzo (es. corsa), quando cioè l’organismo pur trovandosi in una condizione di carenza di ossigeno, deve continuare a produrre energia per il movimento.
Si realizza così il meccanismo che a partire dagli zuccheri determina la produzione di energia e di acido lattico in assenza di ossigeno (GLICOLISI ANAEROBICA LATTACIDA). Mentre in condizioni di riposo l’acido lattico viene prodotto in piccolissime quantità, durante uno sforzo intenso aumenta proporzionalmente nelle fibre muscolari e nel sangue dove possiamo misurarlo.

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L’anemia del podista

Pubblicato: Venerdì, 16 Gennaio 2015
Scritto da Dott. Maurizio Mondavio

Per anemia si intende la diminuzione dell’emoglobina dei globuli rossi al di sotto di 12 grammi per 100 cc di sangue. E’ una condizione che può riconoscere varie cause: ridotta (o alterata) produzione oppure aumentata distruzione (o perdita) dei globuli rossi. L’anemia determina ripercussioni negative nell’organismo a causa della ridotta ossigenazione dei tessuti. Questo comporta la sensazione di stanchezza (anche a riposo) e la riduzione della tolleranza agli sforzi. La produzione dei globuli rossi avviene nell’adulto normale a livello del midollo osseo e richiede la disponibilità di alcuni fattori quali il ferro, la vitamina B12 e l’acido folico.

Oltre ad essere contenuto nell’emoglobina dei globuli rossi, il ferro è contenuto nella mioglobina (proteina muscolare che lega l’ossigeno) ed in alcuni enzimi importanti per il metabolismo.

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